mercoledì 4 marzo 2015

Alfredo

Alfredo



Mio padre nacque l' 8 agosto del 1905.

Ho amato molto mio padre, come ogni figlia al mondo, prima di tutto perché era come era.
Come era? Era una persona mite, molto gentile e molto elegante.

Portava sempre una cappello Borsalino che sceglieva personalmente insieme a me per farmi partecipare.



Io ero la più piccola dei tre figli e tutti dicevano che io ero “la cocca di babbo”.

Il suo giornale preferito era Il Giorno dove io potevo avere sempre l’inserto con le illustrazioni di Jacovitti.

Dal suo giornale nacque la mia collezione di attori del cinema perché ogni domenica su Il Giorno c’erano due pagine a colori con foto di attrici e attori famosi. Ricordo la foto di Soraya con quei bellissimi occhi verdi.

Da bambina ero terrorizzata ogni volta che discuteva con mia madre e poi quando la lasciava sola, mentre io stavo a guardare, lui usciva di casa durante la lite. Io pensavo che non sarebbe più tornato. Ma ritornava sempre.

Ricordo ancora, meravigliata per la sua dichiarazione d'amore, quando mio padre, in cucina mi disse - …non ti preoccupare se lei è così, in fondo lei è molto buona… -

Quando ero bambina mi portava con lui dal barbiere e, ogni volta, il barbiere mi regalava un calendarietto profumato con figure di donne famose.

Ricordo quando mi portò al cinema a vedere Madama Butterfly. Mi colpiì moltissimo perché capivo il dolore della protagonista.



Mi portò a vedere anche il film Fedra, che, fortunatamente, allora non capii.

(continua)




Moie, 4 marzo 2015


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