La leggendaria Grace O' Malley
Western Ireland
Giant's Causeway
Grace O’Malley, in gaelico
irlandese Gráinne Ní Mháille, anche
conosciuta come Granuaile o Gráinne Mhaol, 1530 circa
– Rockfleet Castle,1603, famosa anche come “La regina del Mare di
Connemara” è stata una rivoluzionaria e pirata irlandese.
Si tratta di un personaggio ormai leggendario, ma di fatto visse realmente e fu
di notevole importanza nella storia irlandese. Nacque in Irlanda, forse a Louisburgh, nel 1530, quando Enrico VIII era
sul trono d’Inghilterra. Il clan O’Malley fu una delle poche famiglie
gaeliche a conservare le terre nella contea di Mayo dopo la conquista Tudor.
Rockfleet Castle
Era la figlia di Owen Dubhdarra O’Malley,
capo del Clan O’Malley, signori ereditari di un territorio che si estendeva dal
Connemara a Westport, buona parte della regione ora
nota come Baronato di Murrisk,
nel sud ovest della Contea di Mayo e
riconoscevano come loro signori dichiarati la famiglia Anglo-Normanna,
ormai gaelicizzata, dei Burke. Gli O’Malley erano mercanti
di successo ma anche pirati che reclamavano pedaggi e il carico delle navi che
entravano nel loro territorio. Secondo la leggenda irlandese, da giovane Grace O’Malley
volle partire con il padre per un’operazione commerciale in Spagna, ma, quando
le disse che non poteva venire perché i suoi lunghi capelli si sarebbero
impigliati alle corde della nave, lei se ne tagliò buona parte per mettere in
imbarazzo il padre e spingerlo così a prenderla con sé, guadagnandosi in questo
modo l’appellativo di “Gráinne Mhaol” (in irlandese Mhaol significa calvo o con pochi capelli).Da allora il
soprannome le rimase.
Rockfleet Castle
O’Malley si sposò 15enne
nel 1546, con Donal an Chogaidh (Donal della Battaglia) O’Flaherty, erede
al titolo di capo degli O’ Flaherty. Da questo marito ebbe tre figli: Owen, il figlio primogenito, conosciuto per essere
estremamente gentile e generoso. All’età di vent’anni fu ucciso con l’inganno
da Richard Bingham, che prese possesso del suo castello con le sue
truppe. Margaret, a volte chiamata “Maeve”. Era, con grande disappunto della madre, molto
femminile, ma comunque di carattere scontroso come la madre. Si sposò presto ed
ebbe molti figli. O’Malley ed il marito di Margaret erano apparentemente molto
legati, ed in parecchie occasioni il genero la salvò dalla morte. Murrough, spesso indicato come il più somigliante al
padre, molto maschilista: spesso picchiava la sorella, e si rifiutava di dare
ascolto alla madre a causa del suo sesso. Molte fonti riportano che Murrough
non avesse il benché minimo senso della lealtà, infatti dopo l’assassinio del
fratello Owen tradì la sua famiglia e si alleò con le forze di Bingham. Quando
O’Malley lo venne a sapere, giurò che non avrebbe più parlato con il figlio per
il resto della sua vita, in compenso però lo insultava spesso.

Donal an Chogaidh (Donal della Battaglia) O’Flaherty
Il Castello di Bunowen, dove viveva con il suo primo marito, era
situato sul punto più occidentale in Connacht e fu apparentemente la prima base per
le sue attività commerciali. Al momento della morte di an-Chogaidh nei primi anni 1560, aveva
ottenuto la fedeltà di così tanti uomini O’Flaherty, che molti di loro
lasciarono la zona e la seguirono a Clare Island in
Clew Bay, dove trasferisce la sua base.
In questo periodo recluta combattenti sia dall’ Irlanda che dalla Scozia,
trasporta i mercenari dalle loro case scozzesi ai datori di lavoro irlandesi e
saccheggia le isole periferiche della Scozia nei suoi viaggi di ritorno. Nel
tentativo evidente di ingraziarsi gli inglesi, che erano impegnati in una
ri-conquista dell’Irlanda, O’Malley si presentò al Vicerè dell’Irlanda offrendo duecento combattenti per servire gli interessi inglesi in
Irlanda e Scozia.
Il suo primo marito aveva a suo tempo ripreso al clan Joyce una
fortezza nel Lough Corrib un
tempo appartenuta agli O’Flaherty. A causa dell’atteggiamento di an-Chogaidh, i Joyce cominciarono a chiamare
quella particolare fortezza “Cock’s Castle”, “Castello del Gallo”. Quando appresero della sua morte,
decisero di riprendersi il castello. Tuttavia, O’Malley lo difese con successo
e a quanto pare i Joyce erano così colpiti dalle sue capacità in battaglia che
lo ribattezzarono Caisleán na Circe, il “Castello
della gallina”, in
inglese the Hen’s Castle, nome
con cui è ancora noto. Successivamente gli inglesi attaccarono il Castello
della Gallina, ma pur essendo in inferiorità numerica, O’Malley resistette
all’assedio.
Secondo la leggenda, prese il piombo dal tetto della fortezza e lo fece
fondere, poi lo versò sulla testa dei soldati attaccanti. Fece inoltre chiamare
aiuto inviando un uomo ad accendere un faro sulla vicina collina di Doon. L’aiuto arrivò e gli inglesi respinti,
non attaccarono mai più la fortezza.
In seguito fece ritorno nella Contea di Mayo e stabilì la
residenza della famiglia nel castello a Clare
Island.
Clare Island
All’incirca in questo periodo iniziarono le prime denunce al Consiglio
inglese a Dublino da parte dei maggiorenti della città di Galway, i quali
lamentavano che le navi O’Flaherty e O’Malley si comportassero come i pirati.
Poiché Galway aveva imposto tasse sulle navi che commerciavano prodotti nel
loro porto, gli O’Flaherty, guidati da Grace O’Malley, avevano deciso di
pretendere una tassa simile dalle navi che viaggiano nelle acque al largo delle
loro terre. Le navi di O’Malley avrebbero fermato e abbordato i commercianti e
preteso contanti o una parte del carico in cambio di un passaggio sicuro per il
resto della strada per Galway. La resistenza veniva accolta con violenza e
persino con l’omicidio. Una volta ottenuto il loro tributo, le navi O’Flaherty
sarebbero scomparse in una delle numerose baie della zona.
Ha anche attaccato altre navi, almeno fino a Waterford, sulla costa centro-meridionale
dell’Irlanda, come pure più vicino al suo porto di casa nel nord-ovest
dell’Irlanda. Ma non limitò i suoi attacchi ad altre navi, infatti si dedicò
anche a fortezze sul litorale, tra cui Castello Curradh a Renvyle e il
castello O’Loughlin nel Burren e i clan O’Boyle e MacSweeney nelle loro tenute
in Burtonport, Killybegs e Lough Swilly.
Nel 1566 sposò Risdeárd an Iarainn Bourke,
chiamato in inglese Richard
“in-iron” Burke, a causa della diceria che indossasse
sempre una cotta di maglia ereditata
dai suoi avi Normanni. Si sparsero molte chiacchiere sul secondo matrimonio di
O’Malley, secondo cui Grace sposò
Bourke al solo scopo di allargare i propri possedimenti e la propria influenza
e trovare alla sua flotta un riparo migliore di Clare Island, troppo esposta
alle sempre più invadenti galee inglesi.
Lo sposo infatti possedeva Rockfleet
Castle, strategicamente situato vicino a Newport e in prossimità di
varie baie adatte ad occultare navi pirata. Era inoltre a capo di un ramo
importante del suo clan e come tale era un potenziale successore al titolo di
signoria territoriale di “MacWilliam Ioctar”,
che di fatto in seguito ricoprì.
Richard possedeva inoltre ricche miniere
di ferro nelle sue terre a Burrishoole.
Fu così che Grace fondò la propria sicurezza economica “sul mare e sulla terra”, come recita
lo stemma del Clan.
Si sposarono secondo la legge Brehon o Antica Legge Irlandese. Era questo un corpo giuridico
risalente all’VIII secolo, parzialmente sostituito in seguito all’invasione
normanna nel XII secolo. Brehon è il termine irlandese per “giudice“, una carica ereditaria che apparteneva ad alcuni
clan, in cui sia i discendenti maschi che femmine esercitavano la professione.
L’Antica Legge Irlandese costituiva un codice
civile, piuttosto che penale, e definiva le regole rispetto a matrimoni,
lasciti o eredità. In questo codice le donne e gli uomini possedevano pari diritti e veniva riconosciuto il divorzio, nonché
la possibilità di recuperare parte della dote in caso di percosse o scorretti
comportamenti da parte del marito.
La leggenda narra che Grace, al termine del primo anno “di prova” previsto dal matrimonio
Brehon, ripudiò il marito comunicandoglielo dalla finestra del castello
di Rockfleet. Il
matrimonio veniva così annullato ma, poiché lei era insediata all’interno del
castello mentre lui si trovava all’esterno al momento della rottura del
contratto matrimoniale, Grace potè accaparrarsi il castello stesso e il
territorio annesso, così utile, con le sue miniere e le sue baie a mantenere le
attività piratesche di Grace.
In realtà, nonostante la storia
del divorzio, alcuni documenti inglesi del periodo si riferiscono a O’Malley e Bourke come moglie e marito per cui sembra di poter affermare
che restarono sposati, almeno per quanto ne sapevano gli inglesi. Nelle sue
risposte alle domande della Regina Elizabeth I, durante il famoso colloquio
intercorso più tardi, O’Malley sostenne di essere la sua vedova.
Molto probabilmente rimasero sposati, o almeno alleati, fino alla morte di
Bourke avvenuta nel 1583.
La coppia ebbe un figlio, Tibbot Burke Tiobóid soprannominato Tibbot na Long, Tibbot delle Navi,
in quanto nacque sulla nave di O’Malley e perché la madre voleva trasmettergli
la sua passione per il mare.
Nel 1577, incontrò Sir Henry Sidney, il Lord Viceré d’Irlanda, che già sapeva
di lei da quando aveva incontrato il figlio, Sir Philip Sidney, nel 1576. Anche
se Philip Sidney era un uomo molto giovane all’epoca, O’Malley evidentemente
aveva fatto grande impressione su di lui dal momento che l’aveva menzionata in
termini favorevoli al padre. O’Malley era ricca sulla
terra così come sul mare. Aveva ereditato la flotta e i terreni di
suo padre, così come la terra posseduta dalla madre. Intorno al periodo del suo
incontro con la regina Elizabeth I d’Inghilterra, possedeva mandrie di bovini e
circa mille cavalli, il che di per sé, all’epoca, avrebbe significato che era
ricca.
Dopo la morte del secondo
marito Grace mantenne i suoi interi possedimenti, sebbene la tradizione gaelica
consentisse alla vedova di un capo di conservare soltanto un terzo della sua
eredità. Dalle fortezze di Rockfleet e di Clare Island Grace controllava la sua flotta, composta di rapidi e veloci vascelli
dotati sia di vele che di remi, che costituivano le armi principali degli
attacchi ai mercantili di passaggio.
Un anno dopo la morte di
Bourke, fu nominato un nuovo Lord Presidente del Connaught, Richard Bingham. Egli
descrisse il potere e l’autonomia di Grace come “il
motivo della persistenza, per 40 anni, di tutte le ribellioni in occidente” e fece tutto il possibile per limitare
il suo potere e il potere delle Signorie gaeliche. Alla fine riuscì a
impoverire i Bourke e distruggere il dominio di Grace sulla costa occidentale,
praticamente sequestrando la sua flotta.
Elizabeth The Queen
In una mossa senza precedenti, Grace fece appello direttamente alla regina inglese. Scrisse ad Elizabeth nei
primi mesi del 1593, fornendo una sintesi della sua vita e le sue
condizioni indigenti. Nel luglio dello stesso anno, salpò per Londra per
chiedere un’udienza con la regina. L’incontro tra le due donne ha avuto luogo
nel mese di settembre a Greenwich. Elizabeth e Grace conversavano in latino, l’unica lingua che avevano in comune.
Entrambe erano attorno ai 60 anni di
età, con menti e volontà di ferro. Elizabeth accettò che i figli di Grace
ereditassero i beni paterni. Accettò anche che fornissero una rendita a Grace
per il resto della sua vita, rendita che sarebbe stata deducibile dalle tasse da
versare alla Corona inglese per le tenute. Grace cercò anche di ottenere il
permesso per continuare ad attaccare“con la spada e con il fuoco
tutti i nemici di Vostra Altezza”. Questo permesso, come Bingham
correttamente interpretò, sarebbe stato utilizzato da Grace come una scusa per
tornare al suo modo di ottenere il suo sostentamento “di terra e di mare”, come
in effetti accadde. Grace usò la sua astuzia politica per spostare alleanze e
navigare attraverso gli sconvolgimenti politici e bellici che punteggiarono la
transizione dal diritto gaelico al diritto inglese. Il suo scopo era quello di
mantenere la base di potere della sua famiglia a Mayo e in questo ebbe
successo.

Le avventure della Regina dei Pirati
Grace O' Malley
Grace O’Malley, la Regina Pirata , morì nel 1603, per una strana coincidenza nello
stesso anno in cui morì anche la regina Elizabeth. La tradizione racconta che Grace è
sepolta nell’Abbazia cistercense di Clare Island.
Achill Island, 12 novembre 2014
Sinead O'Connor - Oro Se do Bheatha Bhaile
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