La mia mamma
Edmondo Giuliani
Autore del ritratto di Francesca bambina
La mia mamma si chiama Grazia.
E’ alta, Ha i capelli castani corti e occhi marroni, come
i miei.
E’ molto buona, disponibile e tutte le mie amiche dicono
che è molto simpatica e infatti lo è.
Alcune volte passeggiamo insieme e parliamo di che cosa
dobbiamo fare in quei giorni.
Andiamo in campagna, facciamo numerose foto come ricordi.
Mi consiglia su come mi debbo comportare, cosa devo
leggere e io seguo sempre i suoi suggerimenti.
Prepariamo il pranzo insieme oppure io apparecchio e lei
cucina.
Quando vediamo i telefilm in televisione ci divertiamo a
prendere in giro gli attori o la storia se banale.
La mia mamma è molto ospitale. Infatti quando vengono
delle persone a casa prepara la pizza o qualche leccornia fatta da lei.
Si veste semplicemente con jeans e maglie, altre volte
indossa tute o gonne cucite da lei o dalla mia nonna.
Non si trucca molto per due motivi: uno perché non le
piace un granchè e due perch è già bella così.
Le piace il mare ma non sa nuotare così mi dice sempre di
insegnarglielo perché quando ci sarà il “diluvio universale” - come farà a salvarsi? –.
Le piacciono molto i dolci, soprattutto fatti in casa.
Oggi infatti ha fatto un ciambellone che ho portato per
ricreazione a scuola.
Vorrebbe vivere in Cornovaglia e avere un ristorante con
cucina marchigiana.
Mi dice sempre che quando sarà “vecchietta” e abiterà in
Cornovaglia io la andrò a trovare con i miei figli alla fine di ogni mio
viaggio e lei così, potrà dire con orgoglio, di essere una nonna che ha realizzato il
suo sogno.
Il suo ristorante lo vorrebbe speciale, non di lusso anzi
rustico diverso da tutti gli altri, come se chi andrà nel suo ristorante lì vi
abitassero.
Il suo sogno si avvererà perché i suoi sogni sono anche i
miei e quindi ci aiuteremo a vicenda per realizzarli.
Una mamma è molto preziosa perché ti aiuta ad essere
forte.
I bambini che non l’hanno più o non l’hanno mai avuta non
sanno cosa potrebbe fare una mamma.
La mia mamma non fa parte del mio cuore perché è il mio
cuore.
Ovvio quindi che senza di lei io non vivrei.
Sto scrivendo ciò non per il motivo di voler scrivere ma
per manifestare a tutti la mia gioia e felicità di avere una mamma che al mondo
ne esiste solo una: la mia.
Vorrei fare un monumento alla mia mamma per ricordare a
tutto il mondo che mi ha amato e sotto scrivere: “Tutta la mia vita è dedicata a te. Grazie mamma.”
Alframor
Jesi, 21 dicembre 1993




Nessun commento:
Posta un commento