José Mujica
"Non veniamo
al mondo per lavorare o per accumulare ricchezza, ma per vivere. E di vita ne abbiamo solo una"
"Appartengo
a una generazione che ha voluto cambiare il mondo, ma che ha commesso il
terribile errore di non volere cambiare prima se stessa". José Mujica,
l'80enne ex presidente dell'Uruguay che durante l'epoca della dittatura fu
imprigionato per 15 anni in una cella di isolamento, ha una visione del mondo
piuttosto chiara. Il lungo periodo in carcere gli ha permesso di pensare molto
e, in occasione dell'inaugurazione del Congresso sulla saggezza e sulla Conoscenza organizzato dalla stazione radio spagnola Cadena Ser a
Cordova, ha illustrato alcuni cardini della propria concezione dell'esistenza.
In prigione ho
pensato che le cose hanno un inizio e una fine. Ció che ha un inizio e una fine
è semplicemente la vita. Il resto è solo di passaggio. La vita è questo, un
minuto e se ne va. Abbiamo a disposizione l'eternità per non essere e solo un
minuto per essere. Per questo, ciò che più mi offende oggi è la poca importanza
che diamo al fatto di essere vivi.
Da quando, qualche
mese fa, Mujica ha smesso di governare il proprio Paese, ha iniziato a
viaggiare parecchio ed è diventato un punto di riferimento per diverse persone.
Molti apprezzano le sue idee, il suo modo di essere semplice e il suo parlar chiaro.
Essere anziano è un
vantaggio, perché da giovane uno può montarsi la testa con tutti questi elogi.
Però non sono né un filosofo né un intellettuale. Lo sono stato fino ai 25
anni. Fino a quell'età leggevo di tutto, dalla guida telefonica a Seneca.
Il filosofo romano
vissuto a Cordova è stato una costante nel discorso dell'80enne. "Seneca
affermava che non è povero chi ha poco, ma chi desidera molto". Mujica si
è cosí concentrato sull'economia di mercato e su un sistema di crescita basato
sul consumo.
Io lotto contro
l'idea che la felicità stia nella capacità di comprare cose nuove. Non siamo
venuti al mondo solo per lavorare e per comprare; siamo nati per vivere. La
vita è un miracolo; la vita è un regalo. E ne abbiamo solo una.
Maiolati Spontini, mercoledì 11 maggio 2016
Maiolati Spontini, mercoledì 11 maggio 2016



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