lunedì 10 novembre 2014

Paradise lost


PARADISE LOST


Il bacio

Se abbiamo ancora il tempo di leggere cose fuori dal mondo attuale, questa è una di quelle. Infatti quell’intimità tra passato e presente che anima ognuno di noi è una delle conquiste personali  ed il lascito più prezioso per il  futuro che verrà.

Ma come tutte le conquiste, tutti i viaggi e tutte le avventure, anche questa contiene un rischio poiché il viaggiatore vede modificarsi la propria natura durante il viaggio e a causa del viaggio.  E quando si torna “a riveder le stelle” non è lo stesso che partire alla scoperta della vita. Per questo motivo ogni avventura del nostro presente è ancora incompiuta, apre una strada che porta ad una terra ancora incognita e che deve essere ancora percorsa.

"Conosco una ragazza che , nel 1967, come a tutti i giovani, le accadde di innamorarsi di un compagno di scuola. Era “un tipo” molto divertente, brillante, ironico, creativo, che riusciva a mettere in difficoltà i professori (e questa era la cosa che a lei piaceva moltissimo) ed era anche il cantante della band dell’ Istituto di Chimica che frequentavano entrambi. In una sera di maggio mentre lei stava studiando a casa di una sua amica, quel ragazzo, in una fuga dal collegio,  protetto dagli amici, la raggiunse per dichiararle quanto le piacesse il suo modo di essere e il suo modo di pensare e come sarebbe stato felice di essere il suo ragazzo e mentre parlava lei non credeva che potesse essere vero. E mentre erano a parlare con i cuori palpitanti sul balcone di quella casa,  illuminato dalle stelle appena apparse in quella lontana sera di primavera lui le disse “…vedi quella stella lassù nel cielo? Quella sei tu e vorrei chiamarla Grazia, per sempre.”  Ma quella ragazza non riusciva a credere a quelle parole e a quella situazione surreale per lei come se fosse “L’amore è una cosa meravigliosa”, così inaspettata perché non aveva dentro di se “le prove” dell’autenticità di quelle parole e così accadde che quel bacio che quell’innamorato le stava dando lei lo rifiutò perdendo per sempre l’opportunità di credere in ciò che è possibile."

Ho saputo poi che il destino donò ad entrambi un' esperienza modificata di una vita felice e che stanno ancora combattendo per mantenerla tale. Posso dire che a me non sarebbe mai accaduto. Quel bacio su quel balcone, sotto le stelle, io   lo avrei dato. Nell’esperienza del passato credo sia giusto trovare il coraggio di elaborare tutte le possibilità di mettere alla prova le risorse di cui disponiamo per realizzare tutti quei i progetti che non debbono mai restare chiusi  nel cassetto. Diamoci la possibilità di comunicare sempre con il cuore e la mente, per crescere e per cercare soluzioni.
 
Abbiamo tutti bisogno di trovare nuove proposte e stili di vita che rispettino la voglia di conoscenza affettiva e scientifica insieme alla  speranza di nuove prospettive.

…Chi vuol essere lieto sia:di doman non v’è certezza…

Il Canto di Lorenzo Il Magnifico nel 1464 ci ricorda il  carpe diem quam minima credula postero  di Orazio ma noi, oggi, con un presente che incalza non possiamo perdere altro tempo. Penso che il dialogo, in questo mondo contemporaneo,  sia il nostro unico riferimento che ci potrà aiutare in questo accerchiamento quotidiano di non conoscenza della verità, separazioni, divisioni, incapacità politica di trovare soluzioni per quella sciagurata mancanza di progetti e prospettive su tutto.

Un bacio.

Illustrazione
Courtesy of Francesca Ballarini

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