Parlo appena di me
Pellegrina
coi miei pellegrini pensieri
pensati e ripensati
all'infinito.
Assodato magnete di repetita
coll'usuale marchio di fabbrica
sbrecciato ed usurato.
Eppur l'audacia
prende d'una eresia selvatica
d'un vezzo osceno e sconveniente
come di libertà a campione
come da fardello libera
della calcina della coerenza.
E l'attrazione prende
d'una vita altra
con curiosità scomposta
d'altra combinazione
di dadi d'altri giochi
di carte mischiate
ad altra sorte.
D'un corpo docile
che balli un ballo liscio
o un frizzante ballo
che di moto non impedita
a prodezza si risolva
di vento e di scompiglio.
E bussa il giorno della
poesia.
Rispondi! rispondo.
Non è da tutti
non tutti hanno
la parola che lascia il solco
scia di commozione.
Penso di non saperne
di non capire un'acca
del fremito di marzo.
Penso che non sopporto
la frenesia sfrontata
di chi si butta
dal trampolino
e parla e spiega e sproloquia ancora
di sé di mondo suo
di specchio d'acqua di cui ama il riflesso.
Invocherei pudore
e perché mai?
il gioco è vasto
se il circo è grande
tutti può ospitare.
La sintonia però
quella sì corteggio
a quella ammicco
e ci vò a braccetto
a passo double
e scapicollando.
Al ritrovarmi
ai suoi sensali
ai suoi segnali
al suo odore
buono biscottato tiepido.
Al riconoscermi.
Scala di pietra serena
sughero e quercia
nuca accaldata e treccia che si disfa
spiraglio di futuro
un pianto desolato
scarpa sciolta e guancia intiepidita
siepe d'estate e braccia nude
moccolo di cera e parolacce ardite
curiosità e visione
coda dell'occhio e tazza di terracotta
increspatura e folata.
Ciondolo di papavero
che non può che imprimere bellezza.
Come indossare un corpetto ricamato
un'espressione assorta
un lampo irraggiungibile
donato appena poche volte.
Il rosso fa risveglio!
sguardo rigenera
soffia battito d'ali
simulacro reca
di divinità di terra
fiato vitale
e buio rischiarato.”
Un ridere immediato.
Laura D'Aurizio
Firenze, 21 marzo 2015



un regalo mi fai e te ne sono grata!
RispondiEliminaIl "regalo" è, pur senza conoscersi, capire l' altra persona senza disturbare la sua quiete. Grazie.
Eliminala strada affine
RispondiElimina-un impeto felice-
tortuosa e piana
24 marzo 2015